Salvatore Emblema

Salvatore Emblema

Salvatore Emblema, artista partenopeo, nasce nel 1929 a Terzigno, in provincia di Napoli, e lì trascorre gran parte della sua infanzia. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Torre del Greco si trasferisce a Roma, luogo della sua prima personale che organizza alla Galleria San Marco, curata anche dagli scrittori Carlo Levi e Ugo Moretti.

Salvatore Emblema si interessa al mondo del cinema e della moda, tanto che collabora con Federico Fellini e disegna le stoffe di Schubert. Si trasferisce negli Stati Uniti dove frequenta l’ambiente dell’Espressionismo Astratto, soprattutto Pollock e Rothko. Un incontro fondamentale per la sua crescita artistica sarà quello con il critico Giulio Carlo Argan, che gli viene presentato a New York.

Un altro grande punto di riferimento è Lucio Fontana, artista di cui condivide l’intento di superare la tela e di far diventare protagonista dell’opera lo spazio che la divide dalla parete. Di questa problematica ne discute anche con Argan chiedendosi se sia possibile fare ciò senza distruggere il dipinto.

Nel 1958 torna in Italia, si trova in condizioni economiche esigue e per questo motivo per dipingere utilizza la tela di sacco e costruisce da sé i telai. In questi anni l’artista Emblema Salvatore elabora anche le iconiche “detessiture”.

Nel 1969 Argan gli propone la cattedra in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, ma l’artista, in linea con la sua indole schiva, rifiuta l’offerta. Tra il 1972 e il 1994 l’artista è presente in numerose grandi mostre nelle maggiori città d’Italia e nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia.

Diverse opere di Salvatore Emblema sono acquistate da collezioni estere.

È stato costituito dall’artista stesso nella sua città il Museo Emblema, creato come luogo di educazione e volto all’apprendimento dell’arte contemporanea. Salvatore Emblema muore nel 2006.