Mario Schifano

Mario Schifano

Mario Schifano nasce in Libia (Homs) nel 1934.

E’ tra i principali protagonisti della Pop Art italiana e tra i maggiori ed influenti artisti italiani del dopoguerra.

La mostra collettiva del 1960 alla Galleria la Salita con Franco Angeli, Tano Festa, Lo Savio, Schifano e Uncini inaugura una fervida stagione che durerà più di un decennio in cui sarà alla ribalta della critica.

La sua pittura, dai primi anni 60, si dedica al monocromo spesso su carte incollate su tela e ricoperti di colore industriale molto denso. Negli anni successivi, sempre sullo stesso supporto, si dedicherà alla stilizzazione delle immagini e loghi iconici del periodo, come Coca-Cola e la Esso.

Lavorando per fasi tematiche, tra la fine degli anni 60 e gli anni 70 la sua attenzione si sposta ai Paesaggi Anemici, tele in cui il paesaggio naturale viene richiamata tramite allusioni, segni particolari o dei frammenti. E alla serie dedicate al Futurismo, dove l’iconica fotografia del gruppo futurista a Parigi, viene evocata con l’immagine ridotta a semplici sagome.

Sempre negli anni Settanta sperimenta la serie di tele emulsionate dove immagini televisive vengono estrapolate e sottoposte a interventi di colore alla nitro da assurgere ad altro valore, non più effimero.

Negli anni 80 e 90 c’è un ritorno operativo agli strumenti propri della pittura la sua attenzione si sposta alla materia e al piacere cromatico, le sue tele diventeranno cariche di gestualità.

Mario Schifano muore nel gennaio del 1998 a Roma. Due anni dopo, la Biennale di Venezia renderà omaggio alla carriera di Mario Schifano.