Alfredo Pini nasce a Mirandola, in provincia di Modena, nel 1958. Negli anni 80 lascia il lavoro, presso la cassa di risparmio di Mirandola, per dedicarsi alla pittura a tempo pieno. Si trasferisce, poi, a Ferrara. Nel 1986 apre, insieme a 2 soci, la galleria Lacerba a Ferrara. Il nome deriva dall’omonima rivista letteraria artistica fondata a Firenze, nel 1913, da Giovanni Papini e Ardengo Soffici, nella quale gli artisti del movimento futurista (di cui Pini è grandissimo ammiratore) svolgono un ruolo di primo piano. La passione per l’arte lo porta ad interessarsi di tutte le tecniche calcografiche, così, dopo la litografia, segue un corso di incisione all’acquaforte e puntasecca presso l’accademia Dosso Dossi Ferrara e della serigrafia presso la stamperia Barbato di Venezia. Stampa le sue prime serigrafie a 24 colori e a tiratura limitata di 125 copie. La sua pittura è caratterizzata da visioni metropolitane fugaci e dinamiche, dove l’opera vive di compromessi tra astrazione e figurazione. Nel 1999 è protagonista di una importante mostra a palazzo Roncale di Rovigo con un catalogo monografico delle opere presentate e testo critico di Valeria Orsi. Nel 2002 approda sul mercato statunitense grazie alla collaborazione con la Bellini’s fine art Gallery con sede a La Yolla (California). Dal 2006 inizia una intensa collaborazione con la galleria Giovanni Orler di Abano Terme. E’ del 2010 una delle personali più importanti, quella al museo Magi 900 di Pieve di Cento tenutasi da ottobre ai primi di febbraio del 2011, titolo della mostra “Stand by me”, presentazione di Vittoria Coen. Più di 50 opere di grandi dimensioni furono esposte nelle sale del museo. Nel 2015 vince il premio Estense della seconda biennale città di Modena. Nel 2018 personale alla galleria d’arte moderna del Museo Palazzo Bellini di Comacchio, con oltre 40 opere e presentazione del catalogo della mostra dal titolo “Giocosa-Mente” a cura del critico e storico dell’arte Lucio Scardino.